Fonsai: calvario in Borsa, sciolto patto dei Ligresti

Cda Premafin verso proroga accordi; ok Consob atteso giovedì

10 luglio 2012
Fonsai: calvario in Borsa, sciolto patto dei Ligresti

(ANSA) - MILANO, 9 LUG - Prosegue a Piazza Affari il crollo di Fonsai (-12,5%) e Unipol (-6,7%) dopo lo slittamento degli aumenti di capitale a causa del mancato via libera della Consob alla pubblicazione del prospetto della compagnia dei Ligresti. In due sedute i gruppi hanno perso rispettivamente il 27,5% e il 16,6%, bersagliate dalle vendite dopo aver reso noti i prezzi a sconto delle ricapitalizzazioni senza peraltro poterle avviare. Perché le operazioni partano ora bisognerà attendere lunedì 16 luglio. La Commissione, che ha ricevuto da Fonsai le integrazioni richieste venerdì, si esprimerà in settimana: non nella riunione di domani, più probabilmente giovedì, il giorno successivo alla pronuncia del Tar del Lazio alla richiesta di sospensiva di Sator e Palladio, che hanno impugnato la delibera con cui l'Isvap ha autorizzato i bolognesi a prendere il controllo di Premafin. A valle della pronuncia della Consob i cda di Fonsai e Unipol torneranno a riunirsi per fissare nuovamente le condizioni degli aumenti che prevedevano - nelle delibere di venerdì scorso - sconti sul terp compresi tra il 27,5% e il 24,7% per i quattro titoli coinvolti (incluse le privilegio Unipol e le risparmio Fonsai) e in gran parte divorati dalla speculazione. Nel frattempo si sciolgono i patti che una volta reggevano la galassia dei Ligresti: quello tra Unicredit e Premafin su Fonsai e quello tra le società della famiglia siciliana sulla holding. In quest'ultimo caso lo scioglimento è partito dalla richiesta dei curatori di Sinergia e Imco, le holding dei Ligresti dichiarate fallite dal Tribunale di Milano. Ma anche Limbo, Hike e Canoe, le società dei figli di Salvatore, un tempo legati da un patto d'acciaio prima familiare che societario, andranno ciascuna per la propria strada. E' intanto slittata la riunione di Premafin che avrebbe dovuto fissare le date delle assemblee richieste dal custode giudiziale dei trust off-shore, Alessandro della Chà, che chiede di riesaminare l'aumento di capitale riservato a Unipol, e dalla Limbo di Paolo Ligresti, che chiede la revoca del Cda. Qualcuno parla di una possibile riunione nel pomeriggio di domani anche se al momento non figurano convocazioni ufficiali. Si sta limando una bozza di lettera da inviare alle banche creditrici di Premafin per chiedere una proroga degli accordi sulla ristrutturazione del debito che prevedono, per essere conclusi, che la ricapitalizzazione della holding avvenga entro il 20 luglio. Probabile che Premafin debba chiedere anche di prolungare gli accordi con Unipol, incluso il diritto di esclusiva. Oggi è stata pubblicata l'opinione di Gualtieri & Associati, commissionata da Unipol su quella di Vitale & Associati, incaricato a sua volta da Sator e Palladio di comparare le offerte dei due contendenti. Vitale & associati si era espresso a favore dei fondi: una valutazione che "non è condivisibile perché fondata su analisi inattendibili, criticabili nel metodo e in alcune ipotesi su considerazioni che non appaiono supportate da adeguato approfondimento". Vitale in una nota ha replicato di aver usato per la sua valutazione "informazioni pubblicamente disponibili" e di aver adottato "criteri omogenei e applicati in modo trasparente". (ANSA).



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