Restyling per Torre Eiffel e Museo d'Orsay
Terza riqualificazione per il monumento simbolo di Parigi, nuovi spazi per tempio degli impressionisti
13 ottobre 2011
(ANSA) - PARIGI, 13 OTT - Il Museo d'Orsay e la Tour Eiffel di Parigi si rifanno il look: il tempio degli impressionisti festeggia i suoi 25 anni ampliandosi e inaugurando nuovi spazi espositivi mentre la dama di ferro ha appena annunciato il suo terzo lifting dal 1889, data della sua costruzione, per imbellettare e rendere più moderno e attraente il primo piano. "E' il piano più grande, si estende su una superficie di 5.400 metri quadrati a circa 60 metri d'altezza, tuttavia è il meno amato dai visitatori - spiega il vicesindaco di Parigi, Anne Hidalgo - meno della metà delle persone che salgono sulla Torre Eiffel (6,8 milioni nel 2010 e saranno quasi 7 milioni entro quest'anno, ndr.) si fermano al primo piano e vanno direttamente al terzo, il più elevato a oltre 300 metri". "Abbiamo così immaginato di rinnovarlo con installazioni trasparenti che valorizzassero la struttura della Tour Eiffel - osserva l'architetto Alain Moatti, a capo dello studio Moatti-Riviere, a cui è stata affidata la realizzazione del progetto - Ci sarà persino un grande buco al centro il cui perimetro sarà disegnato da una corolla translucida per creare l'effetto di camminare sul vuoto". I nuovi 'pavillon' accoglieranno una sala per gli spettacoli e una per le conferenze da 300 posti oltre a uno spazio per gli eventi. Ci saranno boutiques, caffé e un piccolo museo. Anche il preesistente ristorante, 58 Tour Eiffel, sarà tutto rinnovato. Ma soprattutto ci saranno le toilette più invidiate al mondo con i lavabo che offrono un panorama mozzafiato sulla capitale. La Torre Eiffel continua anche la sua rivoluzione ecologica: dopo la pittura a acqua, 50 tonnellate di vernice per i suoi 18.038 pezzi di ferro forgiato, lo scintillio di mezzanotte passato da 10 a 5 minuti, e la raccolta differenziata, con il restauro del primo piano arrivano quattro pannelli solari e pale eoliche che copriranno la metà del fabbisogno energetico e di acqua calda della torre. L'acqua piovana sarà recuperata e l'illuminazione si farà con lampade a basso consumo (Led). Il costo dei lavori, che inizieranno il prossimo febbraio e dureranno più di un anno (nel frattempo il monumento resterà aperto al pubblico) è di 25 milioni di euro. Anche il Museo d'Orsay aveva bisogno di una cura di giovinezza: dal 1986 i visitatori non hanno smesso di aumentare, sono oltre 3 milioni l'anno, spiega il direttore Guy Cogeval, ed era necessario ripartirne il flusso. Grazie ai lavori, oltre 7.000 metri quadrati di superficie sono stati rinnovati, per un budget di 20,1 milioni di euro di cui il 33% finanziato dallo Stato, il percorso espositivo ha ritrovato fluidità e coerenza. Il Pavillon Amont, un vasto spazio rimasto fin'ora vuoto e inutilizzato - nel 1900 quando venne inaugurata la stazione dei treni, qui si trovava la sala macchine - è stato ricostruito con cinque piani (2.000 metri quadrati in tutto) dedicati alle collezioni di Art Nouveau e il Design moderno. Le opere più importanti di Manet, Cezanne, Renoir, Monet, Degas, Pissarro, Sisley, si susseguono ordinate su una parete viola della rinnovata Galleria degli impresionisti. 'La colazione sull'erbà di Manet ne occupa un'intera parete. "Un muro colorato, rispetto a uno bianco - dice Cogeval - mette in risalto i colori dei dipinti che sono illuminati sia dalla luce naturale proveniente dalle vetrate del tetto sia da un sistema di illuminazione più moderna". C'e anche un nuovo caffé, decorato dagli architetti brasiliani Fernando e Humberto Campana, che ha come finestra l'immenso orologio dell'antica Gare del quai Orsay, che fu realizzata dall'architetto Victor Laloux. Dal 1986 la stazione è stata trasformata nel museo degli impressionisti dall'architetta italiana Gae Aulenti. (ANSA).
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