Crisi: salgono sofferenze banche Spagna, aiuti vicini

Record prestiti a rischio; intervento Bce può abbattere tassi

17 agosto 2012
Crisi: salgono sofferenze banche Spagna, aiuti vicini

(ANSA) - ROMA, 17 AGO - Una nuova tegola si abbatte sul governo spagnolo di Mariano Rajoy. Il tasso dei crediti di dubbia esigibilità delle banche iberiche, indice della loro vulnerabilità, a giugno ha raggiunto il 9,42% dei prestiti totali (dall'8,96% di maggio), segnando un record dal 1962, secondo i dati della Banca di Spagna. A questo punto il premier Rajoy potrebbe formalizzare "presto" la richiesta a Bruxelles per un anticipo di 30 miliardi di euro sui 100 concessi dalla Ue per salvare le banche spagnole, riferiscono alcune fonti governative secondo cui "si sta lavorando in tal senso". Banche, spiegano gli analisti, che a causa della crisi in cui è precipitato il Paese, sono diventate i principali possessori di immobili invenduti o occupati da gente che non riesce più a pagare il mutuo. L'anticipo dovrebbe andare a rimpinguare in primis le casse di Bankia e delle altre casse nazionalizzate dal governo, mentre poi la revisione dei bilanci delle banche del mese prossimo, condotta da Pwc, Kpmg, Deloitte, Ernst & Young, determinerà l'ammanco effettivo di ognuna. Le indiscrezioni sull'imminente arrivo di una prima tranche di aiuti, fa guadagnare a Bankia un altro 5% in Borsa, dopo l'impennata di ieri con un +16%, mentre Madrid ha archiviato la seduta in rialzo dell'1,94%. Il salvataggio degli istituti di credito potrebbe essere il primo passo verso un 'bailout' in piena regola della Spagna. Il quarto nell'eurozona dopo il salvataggio di Grecia, Irlanda e Portogallo. Rajoy sembra aver infatti aperto agli aiuti europei, ossia ad un intervento della Banca Centrale Europea con gli acquisti dei titoli di Stato, quando alla vigilia di Ferragosto ha dichiarato: "Non abbiamo ancora deciso ma lo faremo se questo sarà ragionevole", così come "abbiamo fatto" per il comparto bancario". Questa linea più morbida verso gli aiuti da parte del premier spagnolo ha fatto calare lo spread Madrid-Berlino sotto i 500 punti, oggi ha chiuso a 495 col tasso sui Bonos al 6,44%, il livello più basso dal 5 luglio scorso. E l'eventuale intervento della Bce potrebbe abbattere i rendimenti dei titoli a breve (a due anni) della Spagna dall'attuale 3,8 al 2%, se l'Istituto decidesse di agire anche su questo segmento, ha spiegato a Bloomberg Tv il responsabile del reddito fisso del gruppo britannico Hsbc Steven Major, sottolineando che "il due per cento sarebbe un tasso ragionevole per un titolo biennale spagnolo". (ANSA di Alfonso Abagnale).



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