Enel inaugura in Nevada il primo impianto 'ibrido' al mondo

Combina geotermia e solare, apre nuova frontiera rinnovabili

29 marzo 2016
Enel inaugura in Nevada il primo impianto 'ibrido' al mondo

(ANSA) - FALLON (NEVADA), 29 MAR - Il primo impianto elettrico ibrido, di generazione combinata geotermica-fotovoltaica-termodinamica, è nato nel deserto del Nevada, in Usa, ed è targato Enel. Capace di fornire elettricità a 56mila famiglie americane, risparmiando 140 mila tonnellate di Co2 rispetto alla generazione tradizionale, l'impianto di Stillwater, realizzato da Enel Green Power a Fallon, è stato inaugurato oggi dall'amministratore delegato del gruppo elettrico, Francesco Starace, e dal premier Matteo Renzi che è volato in Nevada, scegliendo Stillwater come prima tappa del sua missione in Usa. L'impianto è il primo ibrido al mondo. Combina geotermico e termosolare, due fonti complementari che nel loro utilizzo congiunto permettono di ottimizzare i rispettivi picchi di orario e stagionalità. E, oltre a rappresentare una nuova frontiera e aprire nuove strade alla generazione all'insegna degli impegni per il climate change, diventa modello da esportare per il Made in Italy e l'eccellenza della tecnologia italiana. "La lezione che stiamo imparando da questo sito sarà la chiave per lo sviluppo di altri siti ibridi nel mondo", ha spiegato Starace nel corso dell'inaugurazione cui erano presenti anche numerosi esperti e autorità americane. "Continueremo a investire nelle nuove soluzioni tecnologiche per ottimizzare gli asset esistenti e crescere, mantenendo l'innovazione e l'efficienza come chiave-guida del nostro piano strategico", ha aggiunto l'ad dell'Enel. Il progetto realizzato attraverso l'integrazione di 2 Mw di solare termodinamico con i 33,1 Mw di geotermia dell'impianto, che si avvale anche di oltre 24 Mw di fotovoltaico, ha consentito di aumentare del 3,6% la produzione. Ed è stato realizzato da Enel Green Power nel quadro del 'Cooperative Research and Development Agreement' (CRADA) con il National Renewable Energy Laboratory (NREL) e l'Idaho National Laboratory (INL), sotto la supervisione del Dipartimento Usa per Le Tecnologie geotermiche. La società del gruppo elettrico italiano per lo sviluppo delle rinnovabili opera in Europa, nelle Americhe, in Asia e Africa con un capacità di generazione che nel 2015 ha raggiunto i 35 milioni di chilowattora, capaci di soddisfare il fabbisogno di 15 milioni di utenze.(ANSA).



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