Edilizia: in tre anni attività ridotta di un quarto
Lo rivelano i dati elaborati dalla Commissione nazionale Casse Edili
23 maggio 2012
(ANSA) - NAPOLI, 23 MAG - Crollo delle attività e un terzo di imprese in meno: in tre anni l'attività nel settore dell'edilizia, in Italia, si è ridotta di un quarto. Sono i dati del Sistema bilaterale delle costruzioni, elaborati dalla Commissione nazionale delle Casse Edili, Cnce, che avverte: "Se non si inverte la rotta, alla fine del 2012 andranno persi 500mila posti di lavoro". La contrazione del numero delle ore lavorate, in tre anni è stata del 25% in totale: 11% nel 2009, 8% nel 2010, 6% nel 2011. Nei primi due mesi del 2012, inoltre, il calo delle ore lavorate è stato del 17,5% rispetto allo stesso periodo del 2011.ßCiò che sorprende, fanno sapere gli addetti ai lavori, sono gli ultimi dati disponibili, relativi a febbraio 2012, che indicano un crollo del 28% delle ore lavorate, passate da oltre 47mila del febbraio 2011 a quasi 34mila. Sono 11mila in meno le imprese attive, iscritteßalle Casse Edili, nel febbraio 2012, segnando una diminuzione dell'11% (erano oltre 95mila nello stesso periodo del 2011). Complessivamente, dall'inizio della crisi, il numero delle imprese attive, iscritte alle Casse Edili, hanno subito una contrazione del 10% medio ogni anno. L'incidenza dei lavoratori stranieri sulla forza lavoro, nel 2011, è stata del 30%. La percentuale varia a seconda della zona geografica: è più alta al Nord-Ovest (42%), seguita dal Centro (39,5%) e dal Nord-Est (37%). Al Sud tale percentuale è dell'8% mentre nelle Isole è del 6,5%.(ANSA).
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