Rassegna online

News dal mondo del Real Estate

11 maggio 2012

(KNC)

 

La nuova Presidenza francese non avrà impatti nel settore immobiliare (NuWire)

11 maggio 2012. L'elezione del socialista Francois Hollande, come il nuovo presidente in Francia è improbabile che abbia un grande impatto sul mercato immobiliare del paese, secondo gli esperti. 'E' importante che gli acquirenti esteri sappiano che questa elezione era semplicemente un voto per la Presidenza francese e non per il governo, così non ci sarà alcuna implicazione particolare sul mercato immobiliare. E’ ancora  tempo di “business as usual” ha detto Danny Silver, amministratore delegato del Gruppo Villages. 'Essendo sposato a una economista francese, e avendo vissuto in Francia negli ultimi 15 anni, ho seguito le elezioni francesi in tempo reale. Per quanto riguarda il settore immobiliare francese, essendo il campo in cui opero, posso dire che considerando le esperienze passate, l'effetto sul mercato immobiliare sarà minimo, ora che c’è in Hollande, 'ha spiegato. 'La nuova presidenza non avrà alcun impatto sui processi di acquisto, e con la Francia costantemente classificata come uno dei paesi migliori in cui vivere e con gli attuali stabili prezzi degli immobili non è necessario per i potenziali acquirenti preoccuparsi', ha aggiunto. Trevor Leggett, amministratore delegato della francese Immobilier Leggett, ha sottolineato che invece il cambio valuta può avere un impatto molto più grande. Con le crescenti preoccupazioni sul ritiro della Grecia dall’ euro e la promessa di Hollande di aumentare la spesa pubblica, i compratori inglesi in particolare, sono ben posizionati grazie alla crescita della sterlina nei confronti dell'euro.

 

Pausa negli investimenti immobiliari commerciali nel Q1 2012 (Property EU)

11 maggio 2012. La maggior parte dei mercati immobiliari europei nel settore industriale e commerciale ha registrato un inizio piuttosto “tranquillo” dopo una serie di attività nell'ultimo trimestre del 2011, secondo la ricerca pubblicata da Jones Lang LaSalle. La limitata disponibilità di beni di livello in vendita  ha mantenuto i volumi di investimento a 1,5 miliardi di euro, in calo del 40% sul volume di 2,5 miliardi di euro del corrispondente periodo dello scorso anno.
I tre maggiori mercati immobiliari europei (Regno Unito, Francia e Germania) hanno contribuit con un aggregato di 1,2 miliardi, l’(80% del volume totale tra gennaio e fine marzo di quest'anno.
La maggior parte dei mercati sono stati relativamente tranquilli rispetto alla fine del 2011. Eccezioni di rilievo sono stati la Germania e la Polonia con la vendita di due portafogli di immobili da parte di Prologis  comprendenti sei proprietà e due parchi industriali  in Germania e quattro proprietà in Polonia, che hanno consentito di mantenere alto il valore nei due relativi mercati. Di conseguenza, il volume risulta aumentato del 12% rispetto al trimestre equivalente dello scorso anno in Germania, mentre è aumentato di ben il 37% in Polonia sempre a confronto con lo stesso periodo.

 

Le nuove tassazioni in Spagna minacciano il mercato immobiliare (sacommercialpropnews.com)

11 maggio 2012. L'introduzione da parte del governo spagnolo di una nuova legislazione per limitare le detrazioni degli interesse ai fini fiscali potrebbe ridurre ulteriormente il flusso di capitale internazionale per l’acquisto di immobili commerciali nazionali, proprio in un momento in cui il depresso mercato locale è un fattore che grava sulla Spagna in piena recessione, ha affermato la European Public Real Estate Association (EPRA). Il Direttore Finanziario di EPRA, Gareth Lewis, ha detto che: "Tre anni fa la Spagna ha perso l'opportunità di introdurre un regime normativo  'best-in-class' rivolto alle REIT (Real Estate Investment Trust) per le sue società immobiliari quotate, in linea con altre grandi economie europee, come Francia e Regno Unito. "I REIT sono efficaci per attrarre capitali a lungo termine nel settore immobiliare commerciale e residenziale e forniscono una fonte costante e affidabile di entrate per i governi, grazie alle ritenute alla fonte sui dividendi, così come significativo è il gettito fiscale, una tantum, derivante  dalla conversione delle imprese che decidono di adottare il REIT come forma operativa."Con questa ultima mossa fiscale siamo preoccupati che la Spagna e il suo mercato immobiliare stia andando ancora più lontano da un mercato efficiente in un momento in cui l'economia ha più bisogno." Il governo spagnolo ha introdotto una nuova legislazione che sostituisce le attuali più favorevoli norme per le 'thin cap' (società a bassa intensità di capitale) riguardanti le detrazioni fiscali degli interessi, nell'ambito della politica di Madrid per raggiungere più ampi obiettivi di riduzione del disavanzo.

 

Gli investimenti in Cina ad aprile crescono più lentamente (Reuters)

11 maggio 2012. Il tasso di crescita del mercato immobiliare cinese ha raggiunto il valore più basso dall’inizio della crisi finanziaria globale, come hanno mostrato i dati ufficiali mostrati oggi, deprimendo l’aspettativa di una alleviamento della frenata del mercato immobiliare.
Gli investimenti immobiliari, che rappresentano il 13 per cento del prodotto interno lordo della Cina nel 2011, sono aumentato del “solo” 9,2 per cento in aprile rispetto all'anno precedente, la prima volta che la crescita si esprime con una sola cifra percentuale sin dal novembre 2009. Questo ha trascinato il tasso di crescita annuale degli investimenti non finanziari al 20,2 per cento nei primi quattro mesi, il più basso dal dicembre 2002. I dati sulle attività, rilasciati negli ultimi due giorni, hanno sorpreso al ribasso, mostrando al mondo come la seconda più grande economia può essere scossa al semplice pensiero di un rallentamento globale e di una stretta creditizia al settore immobiliare. "Se continua così, l'economia subirà una forte crisi," ha detto a Reuters Shen Jianguang, un economista di Mizuho in Hong Kong. "Penso che la Cina dovrebbe iniziare a rilassare le politiche politiche sugli immobili sin da subito." La Cina ha infatti introdotto negli ultimi tempi una serie di misure per raffreddare il suo mercato immobiliare surriscaldato. Shen ha detto che un allentamento dei controlli sulle proprietà immobiliari dovrebbe essere comunque graduale per evitare un ritorno delle forze speculative scatenatesi quando Pechino ha presentato un programma di stimolo economico sulla scia di quello a suo tempo presentato per la crisi finanziaria mondiale del 2008-09.

 

 



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