La nuova Stazione Tiburtina di Roma

Ricollega i quartieri Pietralata e Nomentano storicamente separati dalla ferrovia

25 luglio 2012

(KNC)

La nuova Stazione Tiburtina di Roma fa parte dell'ampio intervento urbanistico concordato dal Comune di Roma con le Ferrovie dello Stato. La progettazione della nuova stazione Roma Tiburtina - destinata a diventare nodo di scambio intermodale di livello internazionale, nazionale, regionale e metropolitano - è stata l'occasione per disegnare una nuova centralità urbana, in grado di riconnettere due quartieri, Pietralata e Nomentano, storicamente separati dalla ferrovia. Alla stazione, pensata come una grande galleria aerea, è affidato il compito di ricucirli, sia attraverso il sistema di servizi contenuti al suo interno, sia attraverso l’elemento del grande boulevard urbano, coperto e sopraelevato, che scavalca i binari.

Carattere centrale della nuova Roma Tiburtina è la conformazione di stazione “a ponte”. I suoi principali elementi costitutivi sono rappresentati da due atri, uno sul lato Nomentano (ovest) e l’altro lato Pietralata (est), uniti dalla galleria-ponte da cui si accede alla quota dei binari. Il progetto, disegnato dal gruppo di progettazione ABDR (capogruppo Paolo Desideri) vincitore dell'apposito concorso internazionale di architettura promosso da RFI, interessa una superficie di circa 50.000 mq.

Il progetto

ll volume della galleria-ponte spicca a quota +9 metri dalla piastra esistente - in carpenteria metallica - al di sopra del fascio dei binari e si protende all’interno dei due atri. La copertura della galleria-ponte e dei due atri è strutturalmente costituita da un’unica travatura reticolare spaziale, sostenuta da colonne in acciaio. La facciata vetrata è costituita da una grande superficie di cristallo sostenuta da una orditura strutturale in montanti d’acciaio che, interrotta dall’aggetto di otto volumi sospesi alla struttura, avvolge senza soluzione di continuità il volume della galleria-ponte e quello dei due atri. L’atrio Nomentano collega verticalmente i diversi livelli della stazione: a quota –9,5 m il piano tecnico per il passaggio delle principali reti impiantistiche provenienti dalla centrale tecnologica; a quota –4,5 m la stazione Metro e i sottopassi ferroviari; a quota 0,00 m il piazzale antistante la stazione e a quota +9,00 m la galleria-ponte. Da questa attraverso le scale di collegamento si può scendere direttamente alle banchine e ai treni. L’atrio è connesso verso nord alla piazza ipogea, a quota –4,5 m, che funge da spazio di connessione tra la stazione della Metro, il sistema di sottopa ssi della stazione,e l’uscita a quota stradale.

Attorno alla piazza ipogea, ad esclusivo uso pedonale, sono dislocati spazi per servizi commerciali ai viaggiatori. Tra la piazza ipogea e i binari, si trova il nuovo edificio lineare che ingloba il preesistente edificio ACEI (Apparato Centrale Elettrico ad Itinerari:ossia, l’apparato tecn ologico a servizio della circolazione ferroviaria) e, a quota 0,00 m. , la centrale tecnologica provvisoria. Per marcare l’aspetto unitario dell’edificio lineare è stato progettato un sistema di facciata costituito da sottili elementi in cotto che rivestono l’edificio ACEI, la centrale e, attraversando l’atrio, la rampa provvisoria di accesso alla strada di servizio a lato della galleria-ponte a quota +9,00. La rampa metallica è stata progettata in aderenza all’edificio esistente sul lato sud dell’atrio stesso che contiene alcune funzioni di stazione.

Sul lato opposto, a quota +12,05 m, la galleria-ponte si innesta nell’atrio di Pietralata, scavalcando il tratto della Nuova Circonvallazione Interna (NCI). Analogamente all’atrio Nomentano, l’atrio Pietralata collega verticalmente la galleria-ponte, il parcheggio a raso al di sopra della tombatura della NCI a quota +6,00m, il piazzale antistante la stazione a quota 0,00 m., il parcheggio interrato e i sottopassi a quota –4,50 m. di collegamento con il lato Nomentano e la stazione Metro B.

La galleria-ponte

Il boulevard, o galleria-ponte, è lo spazio più significativo che denota e identifica l'intero progetto. All’interno della galleria vetrata, che rappresenta il percorso di collegamento tra i due atrii laterali posti a quota +9 metri e all’interno dei "volumi sospesi", sono infatti dislocati i servizi al viaggiatore e gli accessi alle banchine.

La galleria

La galleria, di larghezza libera minima di 10 metri, è caratterizzata dalla presenza dei volumi sospesi ed è punteggiata dai pilastri di sostegno della copertura. Il comfort ambientale del grande ambiente della galleria è garantito dall’utilizzo di apparati bioclimatici che, oltre a ridurre i consumi energetici e, quindi, i costi di gestione, limitano il ricorso a sistemi di ventilazione forzata e condizionamento dell’aria. Il microclima così ottenuto sarà caratterizzato, coerentemente con la sua natura di spazio di passaggio, da una attenuazione della sensazione di caldo/freddo rispetto all’esterno, limitando le temperature “da interno” ai soli ambienti confinati (commerciali, uffici, ecc.) che saranno climatizzati con sistemi tradizionali.

stazione_tiburtinaI servizi commerciali e i servizi al viaggiatore

I servizi commerciali, a quota +9 metri, sono racchiusi in volumetrie autonome sempre distaccate dalla pareti vetrate perimetrali della galleria. Dal punto di vista impiantistico tutti i volumi che contengono i servizi commerciali sono serviti da cavedi impiantistici autonomi serviti dalle dorsali impiantistiche e dalle macchine per il trattamento secondario dell’aria alloggiate all’interno della sottostante struttura della piastra esistente. 

I servizi commerciali lato nord

Si tratta di una fascia di servizi commerciali corrente lungo il fronte nord. Questa fascia corrente si interrompe in quattro punti, in corrispondenza dei quali sono dislocati i sistemi di risalita ai volumi sospesi. La fascia dei servizi commerciali è trasversalmente suddivisa in tre parti. Le due porzioni laterali, sono costituite da due “spalle” correnti, a costituire due volumetrie parallelepipede regolari. Queste volumetrie parallelepipede regolari sono sottolineate da fasce di pavimentazione. La finitura parietale sarà realizzata in pannellature dello stesso materiale delle fasce di pavimentazione. Le due “spalle” così costituite contengono tutti gli apparati impiantistici in collegamento diretto con i sottostanti cavedi impiantistici, nonché le vetrine dei locali commerciali e dei servizi. Si viene così a costituire un sistema doppio di ingressi, l’uno con apertura sul percorso pubblico centrale, l’altro con apertura di fronte alla vetrata nord della galleria vetrata. Le due “spalle” supportano anche i montanti su cui è impostata la copertura dei locali commerciali. Il sistema di copertura previsto è in lamina flessibile in policloruro di vinile.

Le "testate" in prossimità degli Atrii

Si tratta dei servizi commerciali in corrispondenza dei due Atri Pietralata e Nomentano. In corrispondenza dell’Atrio Pietralata, le testate dei servizi commerciali - sia sul lato nord, sia sul lato sud della galleria Ponte - sono adattate per superare il salto di quota della galleria che passa dalla quota +9 m alla quota +12,05 m. A questa ultima quota la copertura delle testate dei servizi commerciali costituisce una sorta di terrazza pubblica raggiungibile dalla quota 9 m ed in quota con il solaio dei primi due volumi sospesi. Nel caso della testata dei servizi al viaggiatore in corrispondenza dell’Atrio Nomentano, il volume si deforma leggermente per adattarsi all’intersezione delle geometrie che avviene nell’Atrio. Dal punto di vista delle destinazioni funzionali, si sono previsti in queste testate le biglietterie.

I "volumi" commerciali lato sud

Si tratta di volumetrie isolate con pianta circolare di diverso diametro. Questi elementi sono caratterizzati dalla tipologia “a ombrello” e si alternano, lungo il lato sud della galleria a Ponte, alle sale di attesa, ai sistemi meccanizzati di discesa/risalita dalla banchina ferroviaria, ed alle risalite meccanizzate e pedonali alle soprastanti volumetrie sospese. Dal punto di vista funzionale saranno in queste piccole volumetrie concentrate quelle attività commerciali tipiche dell’ultimo servizio prima dell’imbarco ferroviario. Anche per queste volumetrie commerciali l’infrastrutturazione impiantistica è assicurata da unità di trattamento aria posizionate all’interno della sottostante piastra.

Il lato Nomentano

Sul lato Nomentano si trovano gli spazi pubblici distribuiti su quattro livelli a formare l'atrio vero e proprio e i servizi tecnologici a quota -9,50 metri. La quota 0,00, in cui si trova -a livello stradale - la piazza superiore, è dedicata agli accessi principali. Le quote -4,50 m, in cui vi è la piazza ipogea, e +9,00 m sono dedicate ai flussi pedonali interni alla stazione, rispettivamente accesso alla stazione metropolitana e stazione ferroviaria. La quota +4.50 m, invece, raccorda le funzioni dell’atrio ferroviario con l’ala laterale del comparto progettuale adiacente in cui si trovano i servizi sostitutivi FS e la quota +9,00 dalla quale si raggiunge il livello di calpestio della galleria-ponte. I piani fino a quota +9,00 m sono occupati anche da attività commerciali, mentre la quota +14,20 m ospita impianti e depositi.

L'atrio Nomentano

L’atrio si sviluppa attorno ad uno spazio vuoto in cui si trovano le scale mobili e gli ascensori che collegano verticalmente i vari livelli, dalla piazza ipogea, a quota -4,50 m, alla galleria-ponte a q.ta +9,00 m. Il perimetro esterno dell’atrio coincide con una delle due testate del prisma di cristallo che definisce il volume della galleria-ponte.



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