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News dal mondo del Real Estate
02 agosto 2012
(KNC)
REAL ESTATE: Nessun 'perdono' per Fannie Mae e Freddie Mac (pe.com)
2 agosto 2012. Fannie Mae mercoledì, 1 agosto, ha aperto una nuova filiale a Los Angeles nel Greater Mortgage Center, un modo per concedere un po di fiato supplementare ai clienti nella regione dell’ Inland Empire, che sono in procinto di perdere le loro case per incapacità di rimborsare i mutui (foreclosure). La notizia che il più grande erogatore di mutui per la casa d'America ha aperto un ufficio in una delle zone più colpite dalle foreclosure dovrebbe essere di sollievo per quei proprietari di case che stentano anche a mettere benzina nel serbatoio della propria macchina: le due contee della regione dell'Inland hanno più di 265.000 mutuatari di Fannie Mae, di cui 13.000 sono gravemente inadempienti. Edward DeMarco, direttore ad interim della Federal Housing Finance Agency, il 31 luglio, ha però detto che la possibilità per il "principal forgiveness" (migliori condizioni riconosciute unilateralmente dal creditore al debitore) di utilizzare il Troubled Asset Relief Program (TARP), cioè i soldi per assistere i proprietari di case in difficoltà, non è applicabile a Fannie Mae e Freddie Mac. L'opzione del "perdono del creditore" è stata recentemente usata da alcuni istituti erogatori di mutui per modificare a favore dei debitori i prestiti sulle case che sono considerate "underwater, cioè con un valore di mercato inferiore al saldo del mutuo erogato al proprietario.
Spendere milioni di euro per immobili di prestigio? La domanda vola! (fixandflipnetwork.com)
Siete alla ricerca di un attico di 3 piani da 100 milioni di dollari a Manhattan, o di uno degli immobili fronte mare da 27 milioni di dollari sulla spiaggia Hamptons, o di un proprietà da 75 milioni dollari a Beverly Hills? Mettetevi in fila. Secondo le statistiche, la domanda di immobili di lusso è cresciuto a dismisura negli ultimi mesi con gli acquirenti facoltosi che fanno acquisti sontuosi a destra e a manca. Diamo un'occhiata a quello che sta succedendo. I valori delle casa a New York City rimangono elevati, soprattutto a Manhattan. Oltre agli appartamenti da 50 milioni di dollari venduti nel prestigioso condominio di One57 (oltre ad uno attualmente ancora è in vendita a 90 milioni), c'è attualmente un attico al centro CitySpire in vendita per 100 milioni di dollari. L'appartamento copre circa 2500 metri quadrati, ha un ascensore privato, ascensori e terrazze su tutti e tre i piani. Negli Hamptons, le vendite di case hanno raggiunto il picco massimo degli ultimi 5 anni per le proprietà di lusso. In aumento del 9,6 per cento rispetto all'anno precedente, ci sono state ben 539 transazioni nel secondo trimestre. La vendita più costosa negli Hamptons è stata quella di un appartamento da 27,3 milioni dollari. Ma anche nella Silicon Valley le vendite sono aumentate del 27% in giugno. In totale, 146 case sono state vendute per più di 1.5 milioni di dollari, contro le 115 nello stesso mese del 2011.
Gruppo industriale indiano compra il Plaza Hotel a NY (nytimes.com)
Lo storico Hotel Plaza di New York è l’ultimo acquisto a NY per il Gruppo finanziario Sahara India Pariwar di Lucknow. Il Plaza, il cui primo cliente nel 1907 fu Alfred Gwynne Vanderbilt, erede dell’impero industriale Vanderbilt, negli ultimi anni ha lottato per la sopravvivenza, dopo una ristrutturazione che lo ha trasformato in un condominio. Ci sono voluti quasi sette anni per convertirlo e i compratori, che hanno speso fino a 50 milioni di dollari per le loro case, si sono lamentati della qualità dei lavori di ristrutturazione. Ma lunedi, la proprieta del Plaza, la società Elad Properties, società immobiliare di proprietà del businessman israeliano Yitzhak Tshuva, ha detto che il gruppo Sahara aveva deciso di acquistare una partecipazione di controllo nella proprietà per 570 milioni di dollari. Elad possiede una quota del 60 per cento dell’ albergo, e l'Arabia Saudita Kingdom Holdings ne detiene il resto. Una volta che l'operazione sarà completata, la partecipazione della Kingdom Holdings sarà ridotta al 25 per cento. La proprietà continuerà ad essere gestita da Fairmont Hotels & Resorts. Gli analisti finanziari sono concordi nel dire che la struttura deve essere considerata più come "trofeo" che come bene commerciale. Il gruppo Sahara è finanziariamente robusto e l’acquisizione non intaccherà particolarmente la sua capacità.
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