E’ stato inaugurato oggi a Udine il nuovo studentato “Camplus Udine Manin”, al termine di un’articolata operazione di risanamento di ben quattro edifici storici all’interno di un intero isolato compreso tra via Manin, via della Prefettura, piazzetta Valentinis e salita Bartolomeo.
Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti: il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, il Sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, il Rettore dell’Università di Udine, Angelo Montanari, il founder e CEO di Camplus Maurizio Carvelli e il Direttore Generale di REAM SGR, Oronzo Perrini.
Composto da Palazzo Contarini, Casa Braida–Caratti, Casa Gori Pividori, Casa Gori Caratti, lo studentato ospita 143 camere complessive, di cui quattordici attrezzate per persone con disabilità: 40 sono camere singole e 103 doppie per un totale di 246 posti letto. Grazie a una convenzione con ARDIS, 70 posti letto della residenza sono riservati a studenti meritevoli.
“Oggi, con l’apertura di Camplus Udine Manin, ha sottolineato la Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, non aggiungiamo solo nuovi posti letto, ma offriamo a tanti studenti un’opportunità concreta: quella di sentirsi a casa durante un momento così importante della loro vita. Questo intervento contribuisce al raggiungimento degli obiettivi del PNRR e affronta in modo diretto uno dei temi centrali del diritto allo studio: garantire a ogni studente un alloggio accessibile, dignitoso e di qualità, che permetta di vivere serenamente il proprio percorso universitario. Il progetto di Udine, insieme ai molti già realizzati e in fase di realizzazione in tutta Italia, dimostra che è possibile fare sviluppo in modo responsabile, valorizzando il patrimonio esistente.
Gli spazi comuni, distribuiti principalmente al piano terra e nelle aree interrate, sono pensati per favorire la vita condivisa e lo studio, con ambienti dedicati alla ristorazione, allo studio individuale e di gruppo e alle attività ricreative, affiancati da servizi come reception e uffici, oltre a una palestra, una sala musica, una zona di co-working, una lavanderia e un cortile esterno attrezzato. L’intervento ha inoltre previsto il completo rifacimento degli impianti, con soluzioni all’avanguardia in termini di efficienza energetica, utilizzo esclusivo di energia elettrica, connettività in fibra ottica, illuminazione LED e sistema di gestione centralizzata BMS per il controllo degli impianti. Il progetto rappresenta un esempio virtuoso di riqualificazione del patrimonio edilizio storico, capace di coniugare tutela, innovazione e nuove esigenze abitative dedicate alla popolazione studentesca.
L’impegno della Regione è concreto, ha sottolineato il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, abbiamo destinato circa 40 milioni di euro nel 2025 alle borse di studio, posti alloggio e contributi per l’abitare, in un sistema che assicura anche nuove iniziative come il bonus psicologo. Investire sugli studenti significa investire sul futuro dei nostri territori: sono loro il motore creativo ed economico delle comunità e il perno di un sistema che integra università, ricerca e imprese, rendendo il nostro territorio sempre più attrattivo e competitivo”.
REAM SGR, promotrice dell’iniziativa e responsabile dell’intero processo di valorizzazione del complesso immobiliare per conto del Fondo Social & Human Purpose 2, ha seguito con grande cura tutta la fase di cantiere, restituendo nuova funzione a edifici di alto pregio storico e architettonico. L’operazione è stata sviluppata in stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, garantendo un intervento pienamente rispettoso dei vincoli monumentali e del contesto urbano di riferimento.
“Siamo orgogliosi di questo intervento, ha affermato Oronzo Perrini, Direttore Generale di REAM SGR, che rappresenta un esempio concreto del modo in cui REAM SGR interpreta il proprio ruolo: investire con responsabilità in progetti capaci di generare valore per il territorio, valorizzare il patrimonio esistente e rispondere ai bisogni reali delle comunità. La collaborazione con Camplus si è rivelata particolarmente efficace: insieme abbiamo sviluppato una soluzione che unisce qualità abitativa, servizi di alto livello e sostenibilità economica. In un momento in cui la richiesta di posti letto per studenti è in costante aumento, il nostro obiettivo è contribuire in modo responsabile all’ampliamento dell’offerta, garantendo strutture accoglienti e accessibili anche dal punto di vista dei costi. Questo progetto rappresenta un ulteriore passo in quella direzione.”
L’immobile è oggetto di cofinanziamento da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca, in quanto aggiudicatario delle risorse nell’ambito del DM 481 per interventi rivolti alla realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari, rientrando tra i posti letto sostenuti e finanziati dall’Unione Europea attraverso le risorse del Next Generation EU.
La mensa della struttura sarà gestita da Hum.us Space, società nata a Venezia nel 2020, attualmente presente a Torino, Firenze, Bologna e Roma, e prossimamente a Padova, che propone una cucina stagionale e ambienti multifunzionali progettati per accogliere momenti di studio, incontro e condivisione.
“L’inaugurazione di Camplus Udine Manin è un risultato importante per la città, ha spiegato il Sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, non è solo una nuova residenza universitaria, ma un intervento che tiene insieme diritto allo studio, qualità dell’abitare e rigenerazione del patrimonio storico. Ci tengo a ricordare che quando ero Rettore ho iniziato le interlocuzioni per la realizzazione di quest’opera importante per la città e per il nostro ateneo, che già all’epoca era proiettato su scala internazionale ospitando il G7 University. Quattro edifici tornano a vivere nel cuore di Udine con una funzione nuova, capace di creare comunità. È questa la direzione: valorizzare l’esistente e metterlo al servizio delle persone. Come Sindaco e come delegato ANCI all’università, considero il tema dell’abitare studentesco una sfida decisiva. Perché, in fondo, la domanda è semplice: dove vai se le infrastrutture non le hai? Offrire spazi adeguati, accessibili e di qualità significa investire sul futuro delle città universitarie, rendendole più attrattive per gli studenti. Ma dobbiamo anche alzare lo sguardo. L’Europa ha fatto molto con il programma Erasmus, oggi serve però un passo in più: costruire una vera Università Europea, con regole comuni e una visione condivisa. Interventi come questo vanno esattamente in quella direzione: rendere le nostre città più accoglienti, più aperte e più europee. È così che si costruisce futuro, con progetti solidi frutto della collaborazione tra pubblico e privato.”
Maurizio Carvelli, CEO e Founder di Camplus, ha dichiarato: “Con Camplus Udine diamo nuova vita a un complesso di grande valore storico nel cuore della città, trasformandolo in uno spazio contemporaneo pensato per accogliere e far crescere la comunità studentesca. Un intervento che coniuga rispetto per il patrimonio architettonico e innovazione, grazie a un progetto sviluppato in stretta sinergia con le istituzioni e orientato ai più elevati standard di qualità, sostenibilità ed efficienza. Il nostro obiettivo è offrire non solo un luogo in cui abitare, ma un ambiente capace di favorire relazioni, studio e condivisione, dove ogni studente possa sentirsi parte di una comunità viva e internazionale. Camplus Udine rappresenta così un ulteriore passo nel nostro impegno a rispondere in modo concreto ai nuovi bisogni abitativi degli studenti, contribuendo al tempo stesso alla valorizzazione del tessuto urbano e sociale delle città in cui operiamo”.
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