Trento Social Housing: inaugurati 16 nuovi alloggi ad Arco

Avviata la raccolta delle manifestazioni di interesse per la locazione. Le richieste potranno essere inviate fino al 7 maggio.
Si conclude il piano di investimento del Fondo Housing Sociale Trentino, che ha garantito
la costruzione di 516 alloggi grazie ad un investimento totale di 120 milioni di euro

Sono stati inaugurati oggi ad Arco (TN) 16 nuovi alloggi sociali destinati ai nuclei familiari residenti nel territorio trentino che non hanno la possibilità di accedere a soluzioni adeguate in regime di libero mercato.

Gli appartamenti, situati in viale Rovereto 57, sono stati realizzati dal Fondo Housing Sociale Trentino (Fondo HST), gestito da Finint Investments e istituito nel 2013 per iniziativa della Provincia Autonoma di Trento, tramite Cassa del Trentino, e che vede tra i suoi sottoscrittori di riferimento anche il Fondo Investimenti per l’Abitare (FIA) gestito da CDP Real Asset SGR (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti).

A conferma dell’attenzione verso le esigenze del territorio, la Comunità di Alto Garda e Ledro ha avviato la raccolta delle manifestazioni di interesse per la locazione a canone moderato — con possibilità anche di riscatto (1) — dei nuovi alloggi, e bando aperto fino al prossimo 7 maggio, ultimo giorno in cui sarà possibile inviare le richieste.

Le nuove residenze sono state inaugurate nel corso di un evento che ha visto la partecipazione di Simone Marchiori, Assessore alle politiche per la casa, patrimonio, demanio e promozione della conoscenza dell’Autonomia della Provincia autonoma di Trento, Arianna Fiorio, Sindaca del Comune di Arco, Letizia Vicari, Assessora ITEA, edilizia abitativa pubblica e agevolata, Comunità Alto Garda e Ledro, Lidia Rotondi, Fund Manager – Housing & Urban Regeneration di Finint Investments, Livio Cassoli, Responsabile Fondo Investimenti per l’Abitare di CDP Real Asset SGR e Andrea Rinaldi, Direttore Coop Casa Trento.

Con l’inaugurazione di questi 16 alloggi si conclude la prima fase del Fondo Housing Sociale Trentino, che ha portato alla realizzazione di 516 abitazioni grazie a un investimento di oltre 130 milioni di euro. Un intervento che ha dato una risposta concreta al bisogno abitativo e ha offerto a molte famiglie la possibilità di avvicinarsi alla proprietà. Ora si apre una nuova fase: con progetti come Ri-Urb e come Ri-Val, che insieme riguardano tutto il territorio provinciale, vogliamo continuare a rafforzare l’offerta di alloggi a canone moderato, sostenendo la coesione e lo sviluppo del territorio. E vogliamo essere pronti con la realizzazione dei primi alloggi, per quanto riguarda Ri-Val, già entro il 2027”, queste le parole dell’assessore provinciale Simone Marchiori.

Con questa iniziativa, nata dall’esigenza di affrontare il problema del disagio abitativo in Trentino, si conclude il piano pluriennale di investimenti del Fondo HST, che negli anni ha garantito complessivamente la costruzione di 516 alloggi sociali sul territorio della Provincia Autonoma di Trento, grazie ad un investimento totale di 120 milioni di euro.

Nel dettaglio, fanno parte del piano: 254 unità a Trento, 115 a Rovereto (Comunità Vallagarina), nonché ulteriori 32 realizzati nel territorio della Vallagarina, 39 in Valsugana, 9 in Val di Non, 39 nel territorio dell’Alto Garda e Ledro e 28 nel territorio della Rotaliana.

La realizzazione dei nuovi alloggi ad Arco conferma la mission del Fondo stesso di fornire una risposta concreta e articolata alle diverse esigenze abitative della popolazione locale, offrendo soluzioni flessibili e accessibili in un contesto di qualità, preservando l’obiettivo di coprire i differenti territori.
I 16 nuovi appartamenti inaugurati oggi appartengono a diverse tipologie abitative — bilocali, trilocali e quadrilocali — e sono stati realizzati attraverso un intervento di recupero. Le abitazioni sono distribuite all’interno di un unico complesso, sviluppato su 3 piani fuori terra sul lato est e 4 piani sul lato ovest.

Il tema dell’abitare è complesso, soprattutto in un territorio a forte vocazione turistica come il nostro. Questi 16 appartamenti rappresentano un primo passo, un segnale importante nella giusta direzione. Sappiamo che la domanda di casa è ancora forte, e per questo sarà fondamentale continuare a lavorare insieme, con collaborazione e responsabilità condivisa, auspicando anche revisioni normative che consentano di essere più efficaci, per rispondere ai bisogni della nostra comunità”, così la Sindaca del Comune di Arco, Arianna Fiorio.

Tutte le residenze sono dotate di cantina o soffitta, posto auto di pertinenza e garantiscono alti standard di efficienza e sostenibilità energetica. Gli alloggi al piano terra dispongono inoltre di un giardino indipendente, elemento che ne accresce ulteriormente il valore e la vivibilità.

Con riferimento alle altre iniziative di proprietà del Fondo HST, ed in particolare su una parte degli alloggi già assegnati in locazione a canone moderato per un periodo di almeno otto anni, è stata recentemente avviata la procedura di vendita a favore dei soggetti in possesso dei requisiti previsti. Un’iniziativa che dimostra ancora una volta come il social housing agisca come “ponte” tra l’affitto e l’acquisto, permettendo via via a famiglie a reddito medio-basso di risparmiare, costruire stabilità economica e quindi accedere a opzioni di acquisto agevolato.

Lidia Rotondi, Fund Manager – Housing & Urban Regeneration di Finint Investments, ha dichiarato: “Con la consegna dei nuovi alloggi ad Arco si conclude un percorso di investimento che ha rappresentato un impegno concreto e continuativo a favore del territorio trentino. Il Fondo Housing Sociale Trentino ha dimostrato come una collaborazione efficace tra pubblico e privato possa generare soluzioni abitative accessibili, di qualità e sostenibili, contribuendo a rispondere in modo strutturale al fabbisogno delle famiglie. L’iniziativa conferma inoltre il ruolo del social housing come leva di inclusione e stabilità, capace di accompagnare nel tempo i nuclei verso una maggiore autonomia abitativa.”

(1) La locazione con facoltà di riscatto consente al conduttore di esercitare l’opzione per l’acquisto dell’alloggio al termine dei primi otto anni di locazione, a fronte del versamento di una quota di accantonamento in aggiunta al canone mensile moderato, che viene portata in deduzione al prezzo di vendita dell’alloggio.