Rassegna online

News dal mondo del Real Estate

23 aprile 2012

(KNC)

Risanare le città con le “abitazioni protette” (El Pais)

20 aprile 2012. Sono circa 35.000 le abitazioni a canone ridotto attivate in tutta la Spagna l’anno passato. Una risposta piuttosto debole alla sfida di rendere disponibili a canone medio – basso. Ma come si muovono su questo tema gli altri paesi ?


La New York University fonda un istituto di ricerca (New York Times)

23 aprile 2012. La New York University (NYU) ha annunciato di avere aperto la strada per una iniziativa che mira a aprire un nuovo centro di ricerca applicata a Brooklyn. In un accordo che sarà annunciato oggi dal sindaco Michael R. Bloomberg, un consorzio di università guidato dalla NYU costituirà il Centro per la Scienza e il Progresso Urbano al 370 Jay Street, un edificio dato in leasing dalla città di New York alla Metropolitan Transportation Authority. La N.Y.U. ha accettato di pagare 50 milioni dollari per spostare le apparecchiature della Authority e per la ricollocazione dei suoi dipendenti, avendo intenzione di ristrutturare completamente la struttura e rinnovarla. In cambio, la città ha accettato di dare 15 milioni di dollari, oltre a benefici fiscali e riduzioni dui costi delle utenze, alla scuola.


Gli ETF cinesi nel settore immobiliare stanno saltando? (The Street)

23 aprile 2012. Perché ci sono così tanti analisti male informati decisi a "rivelare" l’imminente scoppio di una bolla immobiliare in Cina? Per cominciare, la maggior parte di coloro che scrivono sulla Cina non hanno mai vissuto nella regione; capiscono ben poco lla cultura cinese e il suo governo. Altrettanto importante, edifici vuoti o bassi margini possono essere indicativi di futuri cali dei prezzi, ma da soli non possono provocare lo scoppio di una bolla, che richiede una straordinaria partecipazione anche della speculazione e della leva finanziaria. Al contrario di quanto successo nello scoppio della bolla immobiliare negli USA, il governo cinese ha trilioni di yuan di riserva. La Cina non avrebbe necessariamente bisogno di aumentare le tasse o tagliare i costi o stampare valuta, se volesse veramente tirare fuori dai guai un segmento della popolazione o sostenere un determinato mercato considerato strategico.



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